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Lavorare in Italia
Il
fabbisogno di immigrati nel mercato del lavoro italiano nel 2004
La ricerca Excelsior (Unioncamere) stima tra 143.579 e 223.944 unità il numero
di immigrati lavoratori necessari all'economia italiana
L'Italia ha sempre più bisogno di lavoratori immigrati per
far crescere la propria economia.
E' questo uno slogan da campagna elettorale? O una richiesta di Confindustria o
della Coldiretti?
No, la frase in questione rappresenta il dato che si può facilmente estrapolare
consultando la stima del fabbisogno di manodopera immigrata aggiuntiva che la
ricerca Excelsior, lo strumento informativo periodico del sistema camerale, ha
stilato per il 2004.
I dati della ricerca sono inequivocabili: il sistema Italia necessita per il
fabbisogno dell'economia l'assunzione di almeno 143.579 immigrati, con un
massimo che arriva a 223.944 unità.
Una media quindi di quasi 200mila stranieri che dovrebbero essere assunti, tra
stagionali e subordinati, per l'anno corrente.
Nella sola Lombardia già dal prossimo anno (2005) servirebbero almeno 10 mila
lavoratori stranieri.
La quota dei 2800 ingressi per lavoro subordinato fissata dal decreto flussi
2004 sembra essere un'offerta troppo bassa per le aziende lombarde che
necessitano di maggiore manodopera.
In tutta Italia la stima delle assunzioni degli immigrati previste dalle imprese
per il 2004 è indicata da Excelsior tra un minino di 136.219 e un massimo di
195.009 per l'industria e da un mimino di 64.521 e un massimo di 109.179 per i
servizi.
E.P.
www.stranieriinitalia.it
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