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Roma: immigrati autotassati per pagare la sanatoria.
Da un indagine delle Fillea Cgil risulta che il 94% dei lavoratori
immigrati che lavora nel settore edilizio a Roma si è pagato la
sanatoria da solo
ROMA - E' una
drammatica realtà quella emersa da un'indagine su "immigrati ed
edilizia", elaborata dalla Fillea Cgil di Roma e Lazio.
Dalla ricerca risulta infatti che il 94% dei lavoratori immigrati che
lavora nel settore edilizio a Roma si è pagato la sanatoria da solo, il
6% l'ha pagata l'azienda. Il 61% ha poi fatto vertenza al proprio datore
di lavoro.
L'indagine è stata compiuta su un campione di 500 operai edili
immigrati che dal mese di ottobre si sono rivolti agli sportelli del
sindacato.
La ricerca ha preso in esame l'iter della regolarizzazione, le modalità
di lavoro regolari o meno e il grave problema del licenziamento.
Appena assunti, il 62% è stato immediatamente licenziato, il 32% è
stato costretto a dimettersi e solo il 2% ancora lavora.
Ben il 68% degli intervistati dichiara di lavorare al nero, e solo il 4%
ha i contributi Inps versati dall'azienda.
A Roma si stimano in circa 20.000 gli immigrati impiegati in questo
settore, il 10% del totale degli immigrati presenti nella Capitale. Solo
1 su 10 di questi è contrattualizzato; il restante 90% doveva essere
regolarizzato e per un settore come quello delle costruzioni questa
operazione sarebbe stata difficile e discriminante.
La "speciale" classifica redatta dalla Fillea Cgil di Roma
vede i rumeni al primo posto tra i lavoratori in nero nell' edilizia,
seguiti dai polacchi, albanesi, egiziani, marocchini, tunisini, bulgari.
L'età media è di 25-30 anni.
Il Segretario Generale della Fillea Cgil di Roma e Lazio, Sandro
Grugnetti ha affermato che "Dal mese di ottobre sono migliaia i
lavoratori che si sono rivolti ai nostri sportelli vertenziali,
denunciando difficoltà enormi per la regolarizazione, ritardi, ricatti
e soprusi da parte dei datori di lavoro".
"Già dal mese di settembre - prosegue Grugnetti - avevamo lanciato
l'allarme sui rischi e sulle gravi ripercussioni che il decreto Bossi -
Fini avrebbe avuto per il nostro settore.
E così è stato. In questo periodo si segnalano troppi licenziamenti
nel settore dell'edilizia che riguardano i lavoratori immigrati".
"Molti lavoratori si pagano da soli la regolarizzazione e poi i
contributi. Spesso sono costretti a firmare un foglio in bianco che
all'occorrenza sarà usato come licenziamento. Appena arrivati a Roma -
ha concluso Grugnetti - i lavoratori immigrati pagano sino a 450 euro ai
caporali per trovare lavoro. La paga giornaliera per una mezza giornata
è di 13 euro; quando va bene si arriva a 40 per tutta la giornata. Ma
è quasi esclusivamente lavoro nero."
17 febbraio
2003
s.c. www.stranieriintialia.it
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